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E' possibile richiedere il Diario della Cefalea scrivendo al Centro Regionale di Diagnosi e cura delle Cefalee - IRCCS Fondazione "Istituto Neurologico C. Mondino" di Pavia.
Cosa dire allo specialista - Cosa fare dopo la visita
Che cosa è il mal di testa?
Il mal di testa (anche detto "cefalea") puo' essere considerato come il risultato di processi patologici che prevedono l'interazione di cervello, vasi sanguigni, e terminazioni nervose che circondano i vasi.
Durante un attacco di cefalea, il dolore e' l'espressione di cio' che il nostro cervello percepisce quando gli giungono precisi segnali dalla periferia: ad esempio la modificazione del calibro dei vasi sanguigni, o l'attivazione di fibre nervose, o ancora la contrazione di alcuni muscoli pericranici. Le ragioni per cui tutte queste strutture si attivano non sono ancora note
Le dimensioni del problema
La maggior parte dei pazienti che consultano il neurologo soffre di cefalea. In Italia si stima, ad esempio, che vi siano almeno 6 milioni di soggetti con emicrania. La cefalea non e' una malattia che mette in pericolo la vita come le neoplasie o l'ictus ma e' una condizione invalidante che puo' interferire sensibilmente con l'attivita' lavorativa e ricreativa di chi ne soffre.
E'necessario porre una diagnosi di certezza in modo da garantire che quel numero ristretto di pazienti con patologie organiche venga identificato e trattato appropriatamente. Nella maggioranza dei casi, se l' esame clinico ed opportune indagini strumentali non evidenziano patologie di base, si può fare diagnosi di emicrania, o di cefalea di tipo tensivo, o ancora di cefalea a grappolo principalmente in base alle caratteristiche del dolore.
Prima di parlare con lo specialista
- Fissare un appuntamento espressamente per il mal di testa.
La storia del mal di testa, la storia familiare e una valutazione di eventuali patologie coesistenti sono un momento importante nella valutazione della cefalea. Un'esame appropriato di questi fattori occupa la maggior parte del tempo della visita dello specialista. - Storia personale della cefalea.
Compilare un diario o calendario delle cefalee. Questo dato puo' aiutare sensibilmente nel ricostruire la frequenza, durata e intensita' della cefalea, gli eventuali sintomi associati e il consumo di analgesici. E' anche importante per stabilire i fattori che scatenano la cefalea (cibi, ciclo mestruale, viaggi, stress, ecc.) - Annotare i trattamenti (farmacologici e non) eseguiti in precedenza.
La valutazione delle malattie intercorrenti e dei farmaci assunti in precedenza aiuta lo specialista nella scelta delle opzioni terapeutiche. Anche l'elenco dei farmaci che non sono risultati efficaci e' di ausilio nel processo decisionale.
Cosa dire allo specialista
- Discutere dell'impatto della cefalea.
Valutare l'impatto della cefalea sul lavoro, la vita familiare e sociale. - Esaminare le possibilita' di trattamento.
Poiche' vi sono numerosi tipi di trattamento farmacologico e diverse vie di assunzione, e'necessario individuare quello/a che possa avere maggiore successo. - Concordare una strategia di trattamento.
Convenire su un trattamento che funzioni. Le domande piu' comuni da fare quando si concorda una strategia sono le seguenti:
Come assumere il farmaco?
Per quanto tempo continuare il trattamento?
Quali sono i possibili effetti collaterali?
Quando comincera' a funzionare il farmaco?
Cosa fare se la cefalea non passa?
Il farmaco e' mutuabile?
Quali sono i segni che la mia cefalea non e' ben controllata? (ad es. frequenza degli attacchi, uso di analgesici ecc.) - Programmare le visite di controllo.
Controlli regolari sono importanti per modificare il trattamento o il dosaggio dei farmaci.
Cosa fare dopo la visita
Tenere sotto controllo la cefalea e' un aspetto importante nella gestione individuale di questa patologia. Per aumentare le possibilita' di successo del protocollo di lavoro concordato con lo specialista, vi sono alcuni fattori da tenere in considerazione, semplici ma importanti:
- Assumere il farmaco secondo la prescrizione del medico. Assumere una dose maggiore di farmaco non necessariamente comporta un risultato migliore; anzi, puo' portare ad un aumento della frequenza delle cefalee.
- Anticipare gli eventi. I pazienti con cefalea dovrebbere avere i farmaci sempre a portata di mano.
- Tenere un diario della cefalea. Aiuta lo specialista a personalizzare il trattamento necessario e ad avere informazioni su cosa e' utile e cosa e' dannoso.
- Monitorare lo stile di vita. L'alimentazione, l'esercizio, il riposo, e il controllo dello stress sono importanti per aumentare l'efficacia di un trattamento.
I pazienti con cefalea devono contattare il loro specialista quando vi e' una qualsiasi modificazione nella loro cefalea. Ad esempio:
- Cambiamento di frequenza o di intensita' della cefalea
- Cambiamento del tipo di cefalea
- Intolleranza ai trattamenti
- Insorgenza o ricorrenza di patologie come asma, depressione, ansia
- Modificazioni in gravidanza
- Altri cambiamenti legati allo stato di salute.



